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Il wedding planner: come nasce una delle professioni più di successo degli ultimi anni.

E manco a dirlo, a fare gli apripista sono stati i wedding planner made in USA. Ma ormai anche qui sono professionisti molto impegnati.

Nel nostro Belpaese uno dei primi, e forse il più noto, è Enzo Miccio, wedding planner delle star che da almeno un decennio segue le nozze più prestigiose, fra cui quelle di Federica Pellegrini ed Elettra Lamborghini. Depositario di segreti, confidente con cui condividere ansie, stress, preoccupazioni e scervellamenti per comporre i tavoli senza scontentare nemmeno una zia, è ormai una figura spesso presente alle nostre nozze.

Ma il trend ha iniziato a spopolare a metà anni ‘80 dalle parti di New York e con David Tutera, nipote di un fioraio che appena diciannovenne ha aperto la sua agenzia di event planning, definendo così una professione che fino ad allora non aveva tratti ben delineati.

Complici sono state anche le nozze fra le più attese del secolo scorso, quelle fra Lady D e Carlo d’Inghilterra, che avevano fatto sognare gli sposi di tutto il mondo. Ma non solo: era quello il decennio in cui, gradualmente, le donne avevano iniziato a lavorare e a smarcarsi da un futuro obbligato da casalinghe. Va da sé che, così facendo, le fidanzate avevano meno tempo da dedicare all’organizzazione del proprio matrimonio, dovendo dunque delegare questo compito a un professionista.

Eppure, se anche si dispone di molto tempo per poter pianificare il proprio giorno più bello, ecco perché consigliamo di rivolgersi a un professionista in ogni caso:

  • La pratica rende perfetti: il wedding planner ha già esperienza, tendenzialmente più degli sposi. Ha avuto modo di fare pratica nel corso dei mesi e degli anni e sa già come organizzarsi, come prevenire imprevisti e incidenti e, se è il caso, inventarsi un “piano B”.
  • Selezione dei fornitori: lavorando con fornitori selezionati nel tempo, ha accesso ai servizi più performanti e, spesso, a tariffe di favore. Ecco perché, spesso, l’investimento richiesto per l’onorario del wedding planner si ripaga facilmente non disperdendo somme su fornitori non utili o comunque poco performanti.
  • Meno stress: ricordare tutto ciò che c’è da smarcare, farlo nell’ordine esatto in cui non si rischia di arrivare in ritardo per fiori o vestiti… può essere molto stancante. Ma ancora una volta, il wedding planner è un professionista organizzato, che conosce le scadenze da rispettare e che diventa il punto di riferimento per coordinare fornitori, location, prove abiti e tutto il resto.

E tu, hai deciso di ingaggiare un wedding planner?